Forum per la Musica e la Danza,
Toyo Ito, Andrea Branzi, Masato Araya,
Gent 2004
"La sua forma base è una
scatola quadrata, ma il suo interno è costituito in gran parte da superfici
tridimensionali curve che offuscano la distinzione tra pavimento, parete e
soffitto. Può essere chiamato un edificio, ma può anche essere paragonato
a un corpo umano.
Analogamente a come il corpo umano
contiene molti organi tubulari, l'interno di questo edificio è penetrato
orizzontalmente e verticalmente da spazi tubolari. Ho mirato a creare
l'architettura di questo teatro dell'opera in modo tale che l'interno e
l'esterno siano continui in modo simile a come i corpi sono collegati alla natura
attraverso organi come la bocca, il naso e le orecchie."- Toyo Ito.
Il processo del diagramma: la griglia emergente

L'evoluzione del concetto tra spazi serviti e spazi serventi che in questo progetto sono gli spazi
sonori, appartenenti al programma musicale, e nell’altro gli spazi
multifunzionali. Ito dispone su una griglia gli spazi sonori (denominandoli
A) e gli spazi multifunzionali
(denominandoli B). L’architettura lavora prima su un’organizzazione regolare di
questi spazi e poi comincia a deformare il sistema.
Una deformazione che risulta globale e in questa fase che lo spazio
diventa fluido. L’esito è quello di una goccia d’acqua che scava lo spazio, ma
lo spazio formativo ha una sua logica processuale. Il rapporto tra spazio
sonoro e spazio multifunzionale muta, il suono come fluido attraversa l’intera
fabbrica, concavità e convessità racchiudono l’intorno dentro il progetto e
allo stesso tempo propagano il suono verso l’esterno.
Idea per la scacchiera
L'idea dellla scacchiera nasce quindi dalla volontà di voler ricreare /simulare gli stessi spazi fluidi, abbandonare il classico sistema a griglia e svincolarsi anche dall'involucro dell'edificio.
Il Plastico Concettuale
Il primo problema che mi sono posta è stato quello di come ricreare la dilatazione delle sfere, ho quindi pensato a un materiale plastico (nella prima ipotesi doveva essere trasparente).
In questo caso l'involucro dell'edificio è messo in secondo piano (nel progetto), di fatto anche nel modellino lo è, la struttura creata vuole essere solo funzionale, la scelta dei materiali tuttavia è stata studiata: la parte in vetro oltre a voler ricreare il concetto di trasparenza del riferimento serve anche per ipotizzare al variare se le proiezioni che si creano possono diventare spunto di riflessione.
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Queste sono il punto di partenza |
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Fase 2: deformazione |
Ho poi creato dei pezzi extra:
che sono poi diventati in una delle opzioni:
L'effetto delle ombre creano invece una visuale di concavità e convessità intrecciate tra loro:
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